Barbosa
Il Progetto BARBOSA paese situato presso la cittadina di Rio Preto a 600 Km orizzontalmente in linea d'aria da San Paolo è iniziato nel 2000 da un'Infermiera Volontaria CRI. Successivamente è stato ampliato a tutte le componenti di Croce Rossa e dal Servizio affari internazionale, sono arrivate tutte le autorizzazioni necessarie. Ogni volontario che parte, previo avviso al comitato centrale tramite Sorella Bettaglio che rilascerà immediatamente l'autorizzazione, sarà coperto da assicurazione INA-ASSITALIA dal giorno della partenza al giorno dell'arrivo e le presenze effettuate in Brasile verranno considerate come presenze CRI. Si dovranno espletare alcune vaccinazioni ( antiepatite, antitifica, febbre gialla ed è consigliata la terapia antimalarica ). Possono essere indette raccolte fondi con manifestazioni per aiutare in parte il pagamento il biglietto di viaggio che fino a d'ora è sempre stato totalmente a carico del volontario. Arrivati a Barbosa si alloggerà in parrocchia o direttamente nell'appartamentino annesso all'ambulatorio e il mantenimento sarà a carico del parroco don Tavazzi, anche se si suggerisce di portarsi qualcosa per contribuire. Generalmente per chi parte dalla Lombardia, il viaggio sarà dall'aeroporto diMalpensa fino a S. Paolo dove si ritireranno i bagagli per recarsi all'aeroporto nazionale di CGH CONGONAS e si proseguirà con un volo interno fino a Rio Preto dove i volontari saranno accolti dal Sacerdote ed accompagnati a Barbosa.Per telefonare procurarsi la scheda della TIM " COMUNICO "con la quale si può chiamare l'Italia addebitando il costo direttamente sulla bolletta del telefono fisso in Italia. Si possono portare fino a 64 kg. E generalmente si parte con una scorta di medicinali che servono sul posto e s e si riesce anche indumenti per i bimbi.Non è indispensabile avere la qualifica di infermiera volontaria poiché il lavoro si svolge in diversi settori. Bisogna organizzare il recupero dei bambini che vengono prelevati nelle O lari e e portati in parrocchia affinché vengano lavati, spidocchiati, vestiti a nuovo, rifocillati e riportati a casa alla sera:insegnare le regole basilari dell'igiene ai bambini e alle mamme e il primo soccorso ad alcuni locali che si rendono disponibili a dare una mano in ambulatorio. Il Settore infermieristico rimane comunque di basilare importanza poiché ( grazie ai fondi " Bracco " ) le infermiere volontarie hanno costruito un'ambulatori a d uso della popolazione più bisognosa.Lo scopo principale è quello di utilizzare sempre l'ambulatorio ed è necessario che tra i volontari che operano sul posto siano sempre presenti le II.W o professionali quando la popolazione riuscirà a condurre volontariamente l'ambulatorio e il resto il nostro compito sarà terminato. Tra le varie possibilità di aiuto e' è anche quella di adottare i bimbi più bisognosi che sono orfani o abbandonati o vivono in famiglie dove i genitori sono ubriachi o malati e quindi mancano di qualsiasi assistenza.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 19 Maggio 2010 16:37)


